Dare o Avere, questo è il problema!?

di | 4 Agosto, 2015

 

Per i ragionieri forse è un pò più scontato visto che passano ben 5 anni della loro vita a parlare di Dare e Avere, quando usare uno piuttosto che l’altro!!!

Chi non ha queste basi, fatica un pò ma se partiamo dal concetto di cosa è un bilancio, poi di conseguenza dovremmo capire meglio, quando usare il segno più e quando usare il segno meno.

Il Bilancio è composto da tre parti:
1. Stato Patrimoniale
2. Conto Economico
3. Nota integrativa
Se riusciamo a comprendere la differenza tra Stato Patrimoniale e il Conto Economico, siamo a metà strada!!o dei quasi contabili!
In termini tecnici lo Stato Patrimoniale riporta le variazioni finanziarie attive e passive dell’impresa. In termini semplici significa che tutto ciò che può aumentare o diminuire il valore dell’azienda a partire dalla data della sua costituzione, viene riportato nello Stato Patrimoniale.
Un esempio comune può essere l’acquisto di auto, computer, arredamento, software,le entrate le uscite di cassa/banca, …
Immaginate di avere un’azienda e di doverla venderla oggi.
La base dalla quale partire per stimare un valore è data da ciò che riporta lo Stato Patrimoniale.
STATO PATRIMONIALE
DAREAVERE
ATTIVITA’PASSIVITA’
– Debiti+ Debiti
+ Crediti– Crediti
EntrateUscite
Esaminiamolo nel dettaglio:
DARE: nella sezione del Dare dello Stato Patrimoniale si inseriscono tutte le variazioni finanziarie attive, ovvero tutto ciò che aumenta il valore aziendale.
Le attività sono composte dai beni (immobilizzazioni) posseduti dall’azienda. Possiamo distinguerli in tre categorie
Immobilizzazioni materiali quali computer, arredamento, immobili.
Immobilizzazioni immateriali quali software, marchi, spese di avviamento, immobilizzazioni finanziarie, quali obbligazioni o titoli posseduti dall’azienda.

La diminuzione di debiti va in Dare perché annulla il debito che l’azienda ha nei confronti del fornitore e per questo concorre ad aumentare il valore aziendale.

L’aumento di crediti è composto dalla somma di tutti i crediti che dobbiamo incassare dai nostri clienti. Il fatto di aver venduto beni e/o servizi ai nostri clienti porta guadagno, ovvero liquidità, ovvero aumenta il valore aziendale.

Le entrate sono i soldi. Che siano sotto forma di bonifici, contanti, assegni, sono comunque soldi che entrano in azienda e aumentano il valore aziendale.
AVERE: nella sezione dell’AVERE dello Stato Patrimoniale si inseriscono, invece, tutte le variazioni finanziarie passive, ovvero tutto ciò che diminuisce il valore aziendale.
Le passività sono un insieme di voci di debito. Sono prestiti che dovremo restituire a persone terze.
L’aumento di debiti è una voce Avere perché la somma di tutti i debiti contratti nei confronti dei nostri fornitori, fa in modo che l’azienda perda di valore, dal momento che dovremo pagare tutti i debiti.
La diminuzione dei crediti va in Avere perché stornando il credito che vantavamo nei confronti del nostro cliente, l’azienda perde di valore o
Le uscite sono i soldi. Come per le entrate non importa che siano bonifici, assegni, contantio cambiali, sono soldi che escono dall’azienda, quindi fanno perdere di valore
L’aumento di crediti è composto dalla somma di tutti i crediti che dobbiamo incassare dai nostri clienti. Il fatto di aver venduto beni e/o servizi ai nostri clienti porta guadagno, ovvero liquidità, ovvero aumenta il valore aziendale.
Le entrate sono i soldi. Che siano sotto forma di bonifici, contanti, assegni, sono comunque soldi che entrano in azienda e aumentano il valore aziendale.
AVERE: nella sezione dell’AVERE dello Stato Patrimoniale si inseriscono, invece, tutte le variazioni finanziarie passive, ovvero tutto ciò che diminuisce il valore aziendale.
Le passività sono un insieme di voci di debito. Sono prestiti che dovremo restituire a persone terze.
L’aumento di debiti è una voce Avere perché la somma di tutti i debiti contratti nei confronti dei nostri fornitori, fa in modo che l’azienda perda di valore, dal momento che dovremo pagare tutti i debiti.
La diminuzione dei crediti va in Avere perché stornando il credito che vantavamo nei confronti del nostro cliente, l’azienda perde di valore o
Le uscite sono i soldi. Come per le entrate non importa che siano bonifici, assegni, contanti o cambiali, sono soldi che escono dall’azienda, quindi fanno perdere di valore.
CONTO ECONOMICO
CONTO ECONOMICO
DAREAVERE
COSTIRICAVI
Nel Conto Economico vengono inserite solo le voci che fanno riferimento all’esercizio in corso:

COSTI

RICAVI
Le uniche cose che vengono prese in considerazione dal Conto Economico sono i costi e i ricavi.
Immaginiamo di gestire la contabilità di un’azienda che vende computer. Durante l’arco dell’anno compreremo computer, mouse, tastiere, tappetini per il mouse, … che rivenderemo (con un ricarico) ai nostri clienti.
Gli acquisti sono costi, mentre le vendite sono ricavi. Entrambi vanno inseriti nel Conto Economico perché si riferiscono a quest’anno e solo a questo.

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