la terribile verità del nuovo controllo iva 2017 e come uscirne fuori

By | luglio 5, 2017

iva 2017la terribile verità del nuovo controllo iva 2017 è il nuovo stratagemma per evitare di tenerti i soldi tu al posto dello stato

in accademico viene anche chiamata liquidazione periodica dell’iva ma cercherò in questo nuovo articolo di essere semplice per farti capire al meglio le intricate strade (e direi a volte tortuose) del fisco italiano

bene

in quest’anno lo stato italiano attua un nuovo stratagemma di controllo da me battezzato come controllo iva 2017 mai utilizzato in passato che mette fine ad una piccola comodità che c’era prima e ti permetteva diciamo di respirare un pò di più

ma andiamo per ordine

se mi stai leggendo presumo che tu abbia una piccola attività o una microscopica attività di quelle che di solito si usano fare in Italia che fatturando devono far pagare l’iva al cliente e poi mandarla allo stato, magari ti sembreranno alcune cose scontate ma incontrando sempre tante giovani micro-imprese devo fare una premessa importante

lo sai che cos’è l’iva vero?

l’iva è quella percentuale che paghi su ogni prodotto a dipendenza dei settori  ma diciamo che se hai una classica azienda italiana (solitamente una pmi) avrai la formula di iva al 22%

detto in termini ancora più semplici

l’iva è quella cosa che ti viene pagata dal cliente quando compra un tuo prodotto e/o servizio ma che poi tu devi dare allo stato 1 volta al mese oppure ogni 3 mesi a dipendenza del tuo caso

ma ok cosa succede in questo periodo di tempo?

quell’iva che hai tirato ai clienti e che dovresti tornare indietro, molte volte in momenti di affanno viene usata e poi al momento di pagare non c’è più per diversi motivi:

  • imprevisti vari
  • la banca non ti fà più credito
  • hai un’azienda che brucia soldi più di quanti ne guadagna
  • hai fatto la fattura ma il cliente non l’ha pagata

in questa situazione la tua attività si presenta dentro ad un vortice dove non cominci più a capire nulla, tra vendite che vanno male e spesso al ribasso e con pagamenti in ritardo e se prima te la potevi prendere lunga anche tu a pagare lo stato oggi questo sta venendo meno

insieme ad altri fattori che vedremo insieme in questo articolo dedicato all’iva 2017

questa risorsa che ti dava lo stato italiano, si insomma quella di prenderti del tempo per rivedere il tuo business e come mai non riesci a versare l’iva è andata restringendosi quindi il famoso detto ” ehhh c’è sempre tempo per pagare tranquillo” non va più bene

perchè anche lo stato è alla canna del gas e non può più aspettare

controllo iva 2017Il problema della tua azienda che sfrutta spesso quell’iva che deve poi rendere allo stato

parto con un’esempio molto elementare che gran parte delle aziende fanno e che tu non devi più fare se non in modo limitato o calcolato

allora ci troviamo in una classica pmi (Marmitta Giusta) nome di fantasia ovviamente dove il titolare Alessandro con i suoi alti e bassi che si susseguono durante il giorno condito dalle pessime notizie alla tv e i clienti che sembrano solo a caccia del risparmio sta per vendere una delle sue marmitte come ricambio per una vecchia punto

và alla cassa e fà uno scontrino della mirabolante cifra di euro 100 ( compreso d’iva)

il cliente Bruno invece dell’altra parte

mette sul tavolo i soldi che non sono tutti e solo per la marmitta, ma il 22% appartiene allo stato che ti concede di tenerli li in cassa fino al prossimo pagamento ( mensile o trimestrale )

o dio mi sembra di ricordarmi il film dei romani quando passavano a ritirare i sesterzi… ma ci siamo capiti

conti alla mano il costo della marmitta sarebbe di euro 81,96 il resto di euro 18,04 euro sono di IVA (calcolata al 22%)

giustamente Alessandro ha una classica pmi che barcolla ma non molla e che cosa fà generalmente?

come dicevo prima usa quella piccola quota di soldi per finanziarsi sapendo che dovrà fare i conti più avanti

-va a fare la spesa

-paga qualche fattura da tempo rimasta fuori

-insomma li usa per sè e per la sua attività

in pratica abbiamo capito che non ci sono sempre momenti floridi in un’azienda (specie oggi)  le spese ci sono sempre e le vendite possono scarseggiare allora come dicevo prima si utilizza l’iva che si è appena incassata dal cliente per far girare le cose, dal 2017 questo non è più fattibile

ma ok Stefania mi stai facendo un’esempio da negozio, noi abbiamo a che fare solitamente con altre aziende con importi molti più grossi

si scusami ci stavo arrivano ma permettimi di partire dall’ABC perchè come sai la materia è complessa e in continuo mutamento e se mi fermassi a darti solo la legge in questione tu continueresti solo a pagare e rimanere ignorante sulla questione

ma ok andiamo avanti

nell’esempio qui sopra c’è stato un importo tutto sommato piccolo di un privato che ha pagato subito inclusa l’iva, ma cosa succede invece quando lavoriamo con un’altra azienda?

si sa, il privato non è come lavorare con un’altro imprenditore che se può ti succhia anche il sangue e specialmente sui pagamenti, infatti molto spesso dopo aver pattuito i famosi 30,60,90 o anche i 120 giorni molte volte questo non rispetta la scadenza mettendoti in difficoltà

non so se hai capito

ma qui in pratica cercano tutti tempo come uno scarica barile e una volta tutto veniva appiattito portando tutto in banca ma oggi questa si vede bene da risolvere i tuoi problemi chiudendoti i rubinetti del credito

allora se la banca non tampona questa tempistica ( che sarebbe il suo lavoro ) ma qui ci sarebbe da aprire un capitolo infinito anche lo stato non tampona più e tutti si ritirano come la marea e tu rimani lì sulla spiaggia senza acqua ad aspettare

tempo tempo e ancora tempo

il significato è che non c’è n’è più e non possiamo più ragionare come una volta

questo è molto spesso uno dei motivi per cui molte aziende usano allora i soldi dell’iva quando clienti e banca si girano dall’altra parte

così succede che arrivato il maledetto 16 del mese non hai soldi e lasci che ti arrivi l’avviso bonario come probabilmente ti aveva suggerito il tuo commercialista, ma c’è un piccolo problema

l’avviso bonario non arrivava più dopo 1 anno e passa, lo stato affamato se ne accorge in 3 mesi

come ti scrivevo prima lo stato ha fame e non può più attendere

nuovo controllo iva 20173 mesi sono il tempo in cui oggi lo stato riesce a capire se non hai versato l’iva, mettendoti subito alle strette

come dicevo prima il tempo è assai limitato, tra banca che non vuole più darti tempo anticipandoti le fatture e clienti ritardatari anche lo stato ha dimezzato i tempi

in pratica invece che galleggiare tu con i suoi soldi li vuole prima

eh sì caro mio, la lenta macchina dello stato italiano si è messa in moto per capire subito se hai versato l’iva oppure hai fatto il giochino anche tu

infatti che cosa succede all’iva 2017 in avanti? c’è un nuovo decreto legislativo

ovvero L’art.4 e 2 del DL 193/2016 inserito nell’art. 21-bis DL 78/2010, ha introdotto un controllo iva dal 2017, in pratica l’obbligo trimestrale di comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA (mensili e trimestrali)

quindi ogni 3 mesi ci sarà in pratica un controllo dell’iva e se tu hai saltato tempo un mese max ti arriverà la richiesta di pagamento più gli interessi ovviamente

quello che voglio dirti e che se prima si accorgevano molto tardi adesso ogni 3 mesi monitorano la tua situazione, come in queste date:

-1° trimestre: 18/SETTEMBRE/2017 => controllo iva 2017
-2° trimestre: 18/SETTEMBRE/2017 => controllo iva 2017
-3° trimestre: 30/NOVEMBRE/2017=> controllo iva 2017
-4° trimestre: 28/FEBBRAIO/2018=> controllo iva 2017

La dichiarazione ovviamente viene presentata dal contribuente (tu) o da un intermediario abilitato (come me o il tuo attuale commercialista)

Sono esonerati solo i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA annuale o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche (ad esempio i forfettari, minimi,  ecc…)

ok tranquillo

io sono qui per aiutarti

novità iva 2017 soluzioniCome posso aiutarti a risolvere questo problema dell’iva 2017 e insieme tornare a lavorare come un tempo?

la cosa più importante da fare al momento se ti trovi nelle condizioni di cui sopra non è quella di bruciare tutti i documenti e fuggire in Svizzera, sì lo so che magari là è più facile fare un’attività ma se riesci in Italia credimi sarai meglio di qualsiasi altra persona al mondo

non è una questione di tasse cioè sì… ma è più una questione di come guidi la tua attività

per farti un esempio lampante è come se ti dessero una Ferrari da formula uno in mano e tu non hai mai nemmeno guidato una macchina

è come la contabilità è complessa se non la conosci, se la padroneggi bene invece puoi vincere

ti ricordi quando hai aperto la tua attività e ti sentivi il dio in terra?

Oggi sta andando maluccio ma sì ok le tasse e la burocrazia questo c’è l”hai tu e ricorda anche i tuoi concorrenti che comunque riescono a fare soldi e a regalarsi anche quest’anno le meritate vacanze al mare

lo sò ne ho viste di tutti i colori questi anni.Avere un’attività è un sacrificio se tratti male la parte fiscale ti tornerà sempre addosso

ma solo all’inizio però non deve essere così tutta la vita

quindi la prima cosa da fare è un volo ( si fà per dire ) sopra la tua attività dal punto di vista fiscale e andare a vedere le cose che non vanno bene e come sistemarle, ovviamente il commercialista non lo fà al posto tuo, lui fà solo i conti e non può guidare la tua attività per te

torno sempre alla formula 1, è una monoposto che guidi solo tu ed è complessa da guidare quindi il commercialista non può guidare al posto tuo oppure per essere al suo livello in modo che le cose funzionino devi:

A: diventare dottore commercialista

B: aver fatto 2-3 fallimenti in modo da aver capito

C: essere un gran truffatore ( però di quelli che non hanno nemmeno la partita iva)

ok sono sicuro che tu non sei nemmeno una di queste figure, ma hai solo una cavolo di attività che ti doveva portare soldi a camionate, ma qualcosa non sta funzionando per il verso giusto…

allora quello che ti resta da fare è chiamarmi e insieme vedremo di mettere a posto le cose in questo modo

=> internamente prima da te ( anche con la tua segretaria e/o moglie… )

=> sei più preparato di fronte al commercialista ( ad armi pari diciamo )

=> controllare la tua contabilità ( prima delle bastonate )

chiamami subito al 3334657859

oppure invia una mail a => facci.stefania ( chiocciola ) contabileinaffitto.it

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