Le 5 cose che devi sapere per liberarti del tuo consulente senza dolore e imparare a farti il bilancio da solo

di | 15 Ottobre, 2019

 

 

Stai pensando anche tu, di liberarti del tuo consulente così di punto in bianco?

STOOOOOPPPPPPPPPPP

Non farlo in questo modo!

Non è conveniente per te.

Ricordati bene che il tuo consulente ha in mano i tuoi conti, e i numeri che sta mandando allo Stato da chissà quanto tempo…meglio fare le cose gradualmente e rispettando degli step.

Ti sto dicendo questo perché dopo anni e anni di esperienza nel campo ho visto clienti pagare profumatamente i passi falsi fatti in questa fase.3

So che stai pensando che il consulente non ti serve e che non ti da le risposte di cui hai bisogno.

Vuoi cambiare strada il prima possibile ma non si può fare così, no no.

Sai che ti dicevo che ha in mano i tuoi conti…

Ecco, discorso molto molto delicato.            

Da dove iniziamo…

  1. Partiamo dal contratto…so che è passato molto tempo da quando hai firmato l’accordo tra te e il tuo consulente ma è ora di recuperarlo e leggerlo per bene.

Andremo a capire:

quanto tempo prima va comunicata la disdetta e

in che modo (devi scrivere una raccomandata? Semplice o con ricevuta di ritorno? o è sufficiente una legal pec?)

Sono previste delle penali per la conclusione anticipata del rapporto?

Non hai trovato il contratto? A questo punto lo devi chiedere al consulente stesso, se esiste, ne chiederai una copia.

Se non esiste, vuol dire che non hai vincoli contrattuali con lui (ma attenzione, ha in mano i tuoi numeri, non lo dimenticare!)

  1. Qual è il momento giusto per cambiare?

L’esercizio contabile (così si chiama in termini tecnici), inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre

Quindi a seconda del momento dell’anno in cui ti trovi, valuti il da farsi, considerando che la cosa migliore è fargli concludere l’anno, e quindi portare avanti la contabilità al 31.12

Se proprio sei stanco e vuoi cambiare, e sei massimo nel periodo che va da gennaio ad aprile puoi valutare di cambiare ma devi accordarti con il nuovo consulente.

Quest’ultimo sarà costretto a rifare tutti gli adempimenti da gennaio .

E quali sono i retroscena?

  1. Dovrai pagare tutto di nuovo da gennaio
  2. Il nuovo consulente deve fare gli adempimenti “copiando” quel che è stato fatto dal precedente (questo perché ha già detto allo Stato quali sono stati i tuoi movimenti! non puoi cambiarli quelli che già conosce)
  3. Ci sarà una perdita di tempo dovuta al “doppio” lavoro. Tienine conto per la pianificazione del tuo lavoro.
  4. Allora la decisione è stata presa, sai quando dire e come dire a chi ti segue che vuoi concludere.

Cosa dire per evitare problemi rispetto a:

  • Passaggio di consegne
  • Parcelle “da dispetto”
  • Segnalazione all’agenzia delle entrate
  • Inutili tensioni

Prima di tutto ringraziamo per il lavoro svolto con professionalità e precisione e poi semplicemente si spiega che la contabilità verrà gestita all’interno dell’azienda e gestita da forza lavoro interno.

  1. Devi sapere che devi avere a che fare con il consulente anche se l’anno contabile è concluso.

Abbiamo detto 31.12 ma l’ultima cosa che farà sarà la dichiarazione dei redditi e quindi l’UNICO.

Si parla di un periodo molto lungo che a seconda del governo può cambiare.

Stiamo parlando di maggio/ottobre.

Hai visto quanto tempo?

Cerca di mantenere un buon rapporto!

  1. Come ultima cosa, il consulente ti dirà che puoi andare a prenderti i documenti. E ti dirai, finalmente è arrivato il momento!

Ma non mollare la presa proprio ora…

Fai molta attenzione ai documenti che ti farà firmare.

Leggi bene quello che c’è scritto.

Concordi con tutto?

Si è assunto le sue responsabilità?

Ti ha restituito tutto ciò che serve?

 

Se vuoi sapere la lista precisa di tutto ciò che deve fare e quello che deve restituire, continua a leggere.

 

 

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